Rassegna Stampa



Martedì 8 marzo 2005

E spunta il naso del poeta: più Cirano che Dante...
Un restauro cambia l'immagine dell'Alighieri


(di Gianni Caverni)

     Un'altra certezza si frantuma lasciandoci sgomenti: il naso di Dante non era aquilino! Non si può stare tranquilli un momento! Giotto, Dorè, Walt Disney, solo per fare 3 nomi hanno ritratto Dante con quel naso. Sarebbe stato un errore?

     «I volti recuperati rivestono straordinario interesse: si tratta delle prime effigi di Dante e Boccaccio impeccabilmente documentate (ancorchè postume)». A scriverlo è Maria Monica Dontao del Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo dell'Università degli Studi di Parma. Sta parlando dei rsti degli affreschi il cui restauro è in via di completamento in quello che fu il palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai in cui sta per trasferirsi il ristorante Alle Murate. Sfrattato da via Ghibellina, Umberto Montano, ristoratore, trova questi locali in via del Proconsolo, angolo via dei Pandolfini. Più che dispersi gli affreschi che tanto valore storico sembrano avere, sono stati tranquillamente dimenticati per anni sopra il neon di un qualche esercizio commerciale. Montano ne ha voluto sapere di più e si è impegnato a sostenere il peso non indifferente del costo del restauro: «Si tratta di una cifra molto importante per la quale mi sono indebitato moltissimo» dice con un filo di ironia. «Ora siamo abbastanza vicini alla meta, abbiam costituito un'associazione no-profit, l'Arte dei Giudici e Notai, per gestire quello che sarà diciamo la parte museale della cosa». Insomma, oltre alla normale attività del ristorante sarà possibile, per gruppi di 25 visitatori, vedere attraverso visite guidate gli affreschi da vicino ed apprezzare la qualità.

     Sulla volta all'incontro fra due crociere c'è una rappresentazione simbolica della città di Firenze, poi al cosiddetta galleria dei poeti nella quale furono ritratti Dante, Petrarca, Zanobi da Strada e Boccaccio. Successivamente furono aggiunti Claudiano, poeta latino allora creduto fiorentino, Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, e Giannozzo Manetti. Di tutti questi signori è rimasto ben poco, solo Boccaccio e Dante. Ancora gli affreschi non sono visibili, protetti come sono dalle polveri del cantiere ancora in corso.

     Manca l'ultima verifica dunque, quella dal vero. Ma c'è la foto. E in effetti il naso del sommo poeta sembra bello ingombrante si, ma imbarazzatamente diritto. Facciamocene una ragione.